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Nonostante la vicinanza linguistica in tedesco, i due termini Traum e Trauma, sogno e trauma, sembrano tuttavia opporsi nel modo piu radicale. Il trauma, come irruzione dell’evento reale, pare venire a distruggere tutto cio che e dell’ordine del sogno, chiudendo l’apertura al possibile che del sogno e propria. Indagando piu a fondo la relazione tra questi due termini, il contributo mette in luce un legame tra questi due termini piu profondo di quello appena evocato, sulla base del quale e possibile offrire chiavi di lettura utili per pensare la pratica clinica, il paziente, il curante, l’uomo in generale. Secondo la prospettiva ermeneutico-narrativista adottata nel testo, il senso si costruisce attraverso il racconto che viene fatto dell'esperienza. Risultera allora che proprio nella dimensione visionaria e immaginifica del sogno risiede la possibilita di riconfigurare anche l'esperienza traumatica in una narrazione capace di comprenderla, e dunque il fondamento della speranza in un senso – di cui il curante deve farsi testimone. Da questo punto di vista, sogno e trauma, entrambi costrutti narrativi, possono cosi essere ripensati e posizionati in un continuum. Offrendosi come esperienza di nuove possibilita di senso, il sogno ricorda, grazie alla sua funzione utopica, che anche di fronte alla durezza della realta traumatica "un altro racconto e possibile". Nelle situazioni di crisi, questa possibilita non e tuttavia visibile alla persona che soffre: e l'altro – il terapeuta, la persona che si prende cura di lui – a doversi fare allora co-narratore di storie alternative.